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sabato 7 febbraio 2015

Wurstel a Sanremo...

Conchita Wurst a Sanremo
L'iniziativa riguarda l'imminente ospitata dell'artista #Conchita Wurst a #Sanremo. Conchita, all'anagrafe Thomas #Neuwirth, ha vinto l'Eurovosion Song Contest dello scorso anno ed ha acquisito notevole fama anche per il suo look stravagante (si veda la foto qui a destra).
Conchita, in alcuni eventi pubblici degli scorsi mesi, ha dichiarato il proprio appoggio al matrimonio gay e rappresenta, con la sua estetica e le sie performance, un esempio di promozione della cosiddetta ideologia gender, secondo cui gli esseri umani non sono maschi o femmine, ma possono appartenere a numerosissimi generi intermedi a seconda delle loro scelte e dei loro stati.
La petizione di Fabio Tommasini (http://www.citizengo.org/it/18222-conchita-wurst-sanremo) chiede alla RAI non di annullare l'esibizione di Conchita, ma di non trasformarla in un momento di propaganda contro i valori della famiglia.

Non è la prima volta che il Festival di Sanremo rischia di trasformarsi in un momento di provocazione e propaganda ideologica. Se segui le nostre iniziative dall'anno scorso ricorderai la campagna riguardante l'ospitata del cantante #Rufus Wainwright

mercoledì 4 febbraio 2015

Le leadership delle democrazie, legate al consenso 'qui e ora' non riescono a guardare al di là del proprio naso.

Soldi all'agricoltura perché sarà il cibo il vero problema

Io credo che questa liquidità dovrebbe essere diretta nel settore dell'agricoltura perché negli anni a venire il cibo diventerà, anche nei paesi sviluppati, anzi forse soprattutto in questi, il problema cruciale. Fu l'intelligente politica di Mussolini che senza abbandonare l'industria (l'Iri, Istituto per la Ricostruzione Industriale, fu un'efficace risposta alla crisi del '29 causata, guarda un po', dall'America) puntò sull'agricoltura con la bonifica delle paludi pontine e maremmane e con gli incentivi ('la campagna del grano' mi pare si chiamasse). Ma Mussolini era un dittatore e poteva permettersi politiche lungimiranti, anche con metodi piuttosto sbrigativi. Le leadership delle democrazie, legate al consenso 'qui e ora' non riescono a guardare al di là del proprio naso. E sarà questo, Isis o non Isis, che le porterà a fondo.

Quantitative easing, un lungimirante articolo di Massimo Fini a riguardo.

Daje Ale!

Ale Sensini, braccio rotto in snowboard: "Pensavo di essere sul surf..."

Alessandra Sensini, oro olimpico a Sydney nel windsurf, si è rotta un braccio cadendo con lo snowboard in montagna. 

venerdì 30 gennaio 2015

Aridatece il Mullah Omar

Rimpiangeremo la moderazione e la saggezza del Mullah Omar

Aveva previsto un talebano intervistato da Terzani: «Io non so chi sia Osama, non l'ho mai incontrato, ma se Osama è nato a causa delle ingiustizie commesse in Afghanistan, queste ingiustizie faranno nascere tanti altri Osama». E così è stato. Di fronte alla spietatezza senza se e senza ma dell'Isis rimpiangeremo la moderazione e la saggezza del Mullah Omar. 'Il Mostro'.
Massimo Fini, Il Fatto Quotidiano, 17 gennaio 2015

VinNatur Genova 2015

VinNatur Genova 2015

Domenica 1 e lunedì 2 febbraio si svolgerà al Palazzo della Borsa, VINNATUR GENOVA
salone dei vini naturali organizzato da VinNatur - Associazione viticoltori naturali
in collaborazione con la Camera di Commercio di Genova.
Degustazioni di oltre 300 vini di 67 vignaioli in arrivo da 14 regioni italiane, dalla Francia e dal Portogallo,
con tipicità gastronomiche in accompagnamento.
Domenica 1 febbraio la tavola rotonda dedicata a METEO E VIGNA, ospite d'eccezione in noto meteorologo e climatologo LUCA MERCALLI.


L'immagine in allegato ha credit © Carlo Baroncini.

Olocausto: quello che gli storici non dicono ...

La collaborazione tra nazisti ed organizzazioni ebraiche e l'ipocrisia dell'occidente democratico


OLOCAUSTO
Quello che gli storici non dicono
 
La collaborazione tra nazisti ed organizzazioni ebraiche
e l'ipocrisia dell'occidente democratico
 
di Gianfredo Ruggiero

Se non si legge correttamente clicca QUI.
In allegato l'articolo completo con le note di approfondimento.
 
 

Nella drammatica vicenda della persecuzione hitleriana vi sono due aspetti poco noti e per nulla dibattuti, mi riferisco all'attiva collaborazione tra regime nazista e organizzazioni sioniste per agevolare il trasferimento degli ebrei tedeschi in Palestina e l’atteggiamento ipocrita dell'Occidente, che se da un lato esprimeva solidarietà agli ebrei vessati dai nazisti dall’altro si rifiutava di ospitarli.
Altra questione poco dibattuta riguarda le linee ferroviarie da cui transitavano i convogli carichi di ebrei. Gli alleati sapevano fin dagli inizi del 1942 dell’esistenza dei campi di concentramento eppure, nonostante i massicci bombardamenti alleati che ridussero in macerie la Germania, le linee ferroviarie utilizzate dai tedeschi per trasferire gli ebrei nei campi di lavoro non furono mai attaccate.
Come mai, mi domando, questi fatti sono sottaciuti se non del tutto ignorati anche dagli storici più autorevoli? Forse per non mettere in imbarazzo i cosiddetti paladini della libertà?
Nel “Giorno della Memoria” esprimiamo la nostra piena solidarietà  al popolo ebraico per la persecuzione subita e la ferma condanna ad ogni forma di discriminazione razziale. Questo però non deve indurci a sorvolare sulle pesanti responsabilità, condite di cinismo e ipocrisia, delle democrazie occidentali che vedevano, sapevano e volgevano lo sguardo altrove rendendosi, perlomeno sotto il profilo politico e morale, complici dei carnefici.... per continuare  clicca QUI.