L'etichettatura nutrizionale può danneggiare il vino
La stessa “voglia di trasparenza” – denuncia Coldiretti – dovrebbe però essere garantita anche su altri aspetti del settore vitivinicolo che oggi danneggiano i produttori italiani e i consumatori di tutto il mondo, dalla possibilità consentita dall’Unione Europea ai paesi del Nord Europa di aumentare la gradazione del vino attraverso l’aggiunta di zucchero, pratica vietata nel nostro Paese, a quella di permettere la vendita di pseudo vino ottenuto da polveri miracolose contenute in wine-kit che promettono in pochi giorni di ottenere le etichette piu’ prestigiose con la semplice aggiunta di acqua.
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lunedì 20 marzo 2017
venerdì 12 febbraio 2016
Vino:ecco'tappi intelligenti', con tecnologia evitano frodi
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
ROMA - Arrivano sul mercato tappi per #vino e liquori che grazie alla tecnologia Near Field Communication (#Nfc), quella alla base dei pagamenti con gli smartphone, minimizzano la contraffazione e dialogano con il cliente dando informazioni sul prodotto. L'hanno realizzati @Nxp, gruppo leader mondiale nella progettazione e produzione di semiconduttori quotato alla borsa di New York, e Guala Closures Group, colosso nelle chiusure di sicurezza per vino e spirits. I tappi, definiti dagli ideatori, 'chiusure di sicurezza intelligenti' integreranno la tecnologia Nfc e saranno dotate di sistemi 'tamper evident' (anti manomissione), anticontraffazione e di monitoraggio. La tecnologia #Nfc verrà utilizzata per coinvolgere direttamente i consumatori: con un semplice tocco sul device (smarphone e tablet) potranno conoscere meglio i dettagli della bevanda in questione, ricevere ricette di cocktail, offerte speciali, premi fedeltà e molto altro ancora. Le nuove chiusure rileveranno e tracceranno l'apertura di una bottiglia per fornire una chiara indicazione dell'avvenuta apertura non autorizzata. I consumatori - tramite una app - potranno anche verificare la provenienza e l'integrità del prodotto attraverso qualsiasi dispositivo mobile Nfc abilitato.
I produttori così potranno interagire con i consumatori sia nel momento dell'acquisto del prodotto, sia durante il suo utilizzo.
I produttori così potranno interagire con i consumatori sia nel momento dell'acquisto del prodotto, sia durante il suo utilizzo.
giovedì 5 novembre 2015
Vini piemontesi ed suoi territori sono riconosciuti dall’UNESCO “Patrimonio dell’umanità”
Anteprima vendemmia il 5 novembre a Torino
La qualità e il prestigio della vitivinicoltura piemontese, riconosciuti a livello internazionale, sono il risultato di un insieme di processi virtuosi, di un buon lavoro di squadra dei componenti della filiera, e ancor più della proverbiale serietà e laboriosità dei produttori e trasparenza del loro operato. L’ annuale manifestazione “Piemonte Anteprima Vendemmia” esalta tutto questo.
Nel corso della manifestazione verrà presentato il volumetto con i livelli qualitativi della vendemmia in Piemonte, per ciascun vitigno, frutto di analisi e controlli svolti nelle vigne in tutto l’arco vegetativo e di maturazione. In questa occasione si forniscono i dati ufficiali delle produzioni 2015, i valori economici e produttivi della vitivinicoltura oltre ad essere momento di analisi e riflessione sul comparto e sulle sue prospettive.
Tale manifestazione, rientrante tra i progetti promozionali finanziati dalla Regione Piemonte sul Programma di Sviluppo Rurale, quest’anno cade in un momento di transizione, ovvero nella fase di passaggio dal vecchio al nuovo PSR e manterrà sostanzialmente il vecchio modulo, ma in una forma più contenuta e sobria.
Quest’anno i promotori della manifestazione, Regione Piemonte e Vignaioli Piemontesi, intendono avviare una riflessione per costruire nuove idee, infondere rinnovato vigore e dare più risalto ad “Anteprima Vendemmia”, perché sia ancora di più all’altezza della importanza economica-produttiva del comparto vitivinicolo e soprattutto della fama e del prestigio che, in Italia e nel mondo, sono riconosciuti ai vini piemontesi ed ai suoi territori che, non a caso, sono stati riconosciuti dall’UNESCO “Patrimonio dell’umanità”.
La qualità e il prestigio della vitivinicoltura piemontese, riconosciuti a livello internazionale, sono il risultato di un insieme di processi virtuosi, di un buon lavoro di squadra dei componenti della filiera, e ancor più della proverbiale serietà e laboriosità dei produttori e trasparenza del loro operato. L’ annuale manifestazione “Piemonte Anteprima Vendemmia” esalta tutto questo.
Nel corso della manifestazione verrà presentato il volumetto con i livelli qualitativi della vendemmia in Piemonte, per ciascun vitigno, frutto di analisi e controlli svolti nelle vigne in tutto l’arco vegetativo e di maturazione. In questa occasione si forniscono i dati ufficiali delle produzioni 2015, i valori economici e produttivi della vitivinicoltura oltre ad essere momento di analisi e riflessione sul comparto e sulle sue prospettive.
Tale manifestazione, rientrante tra i progetti promozionali finanziati dalla Regione Piemonte sul Programma di Sviluppo Rurale, quest’anno cade in un momento di transizione, ovvero nella fase di passaggio dal vecchio al nuovo PSR e manterrà sostanzialmente il vecchio modulo, ma in una forma più contenuta e sobria.
Quest’anno i promotori della manifestazione, Regione Piemonte e Vignaioli Piemontesi, intendono avviare una riflessione per costruire nuove idee, infondere rinnovato vigore e dare più risalto ad “Anteprima Vendemmia”, perché sia ancora di più all’altezza della importanza economica-produttiva del comparto vitivinicolo e soprattutto della fama e del prestigio che, in Italia e nel mondo, sono riconosciuti ai vini piemontesi ed ai suoi territori che, non a caso, sono stati riconosciuti dall’UNESCO “Patrimonio dell’umanità”.
mercoledì 30 settembre 2015
Prime stime Assoenologi tra 46-47 milioni di ettolitri. Qualità da ricordare
Vendemmia, si stima un +10% in quantità
Quantità superiore al 2014 del 10%. Le prime stime di Assoenologi (formulate il 29 agosto) dicono che quest’anno si produrranno tra i 46 e i 47 milioni di ettolitri di vino e mosto, a fronte della media quinquennale (2010/2014) di 44,1 milioni di ettolitri e di quella decennale (2005/2014) di 45,5 milioni di ettolitri. Parte la corsa, sempre più precoce, per le prime stime vendemmiali.
Quantità superiore al 2014 del 10%. Le prime stime di Assoenologi (formulate il 29 agosto) dicono che quest’anno si produrranno tra i 46 e i 47 milioni di ettolitri di vino e mosto, a fronte della media quinquennale (2010/2014) di 44,1 milioni di ettolitri e di quella decennale (2005/2014) di 45,5 milioni di ettolitri. Parte la corsa, sempre più precoce, per le prime stime vendemmiali.
Trattato di partenariato commerciale transatlantico: il documento integrale
Commercio del vino cosa chiediamo agli Usa
A fronte della moltiplicazione degli accordi bilaterali e interregionali, i quali rendono fragili i sistemi multilaterali dell’OMC, dell’OIV e dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI), L’AREV considera che senza il rispetto degli accordi ADPIC/TRIPS dell’OMC da parte degli USA e senza il ritorno degli USA verso l’OIV (definizione del vino, pratiche enologiche), tutti i progressi sull’insieme dei punti sopraindicati sembra votato al fallimento. L’AREV chieda alla Commissione di non derogare alle raccomandazioni ed i principi fondamentali delle Organizzazioni internazionali di riferimento quali l’OMC, l’OIV e l’OMPI (tra le altre, la clausola della Nazione più favorita ed i regolamenti dei contenziosi). E’ in gioco la credibilità, dell’Europa ed il mantenimento della sua influenza sui regolamenti, sulle norme e gli standard internazionali.
A fronte della moltiplicazione degli accordi bilaterali e interregionali, i quali rendono fragili i sistemi multilaterali dell’OMC, dell’OIV e dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI), L’AREV considera che senza il rispetto degli accordi ADPIC/TRIPS dell’OMC da parte degli USA e senza il ritorno degli USA verso l’OIV (definizione del vino, pratiche enologiche), tutti i progressi sull’insieme dei punti sopraindicati sembra votato al fallimento. L’AREV chieda alla Commissione di non derogare alle raccomandazioni ed i principi fondamentali delle Organizzazioni internazionali di riferimento quali l’OMC, l’OIV e l’OMPI (tra le altre, la clausola della Nazione più favorita ed i regolamenti dei contenziosi). E’ in gioco la credibilità, dell’Europa ed il mantenimento della sua influenza sui regolamenti, sulle norme e gli standard internazionali.
martedì 7 luglio 2015
#Goodwine Neviglie
Goodwine Neviglie dal 10 al 12 luglio
Goodwine Neviglie, il convivio enogastronomico e culturale di Neviglie è arrivato alla undicesima edizione e risulta sempre un atteso e particolare appuntamento estivo che coniuga degustazioni di grandi vini, arte e cultura e la consueta tavola rotonda per discutere i grandi progetti di questo territorio. La volontà del Comune di Neviglie e di tutte le associazioni e i gruppi comunali che si occupano di organizzare questa manifestazione, è certamente quella di offrire una manifestazione che pone in risalto l’enogastronomia d’eccellenza, associando i caratteri della tradizione con quelli più “turistici” di tono internazionale.
Goodwine Neviglie, il convivio enogastronomico e culturale di Neviglie è arrivato alla undicesima edizione e risulta sempre un atteso e particolare appuntamento estivo che coniuga degustazioni di grandi vini, arte e cultura e la consueta tavola rotonda per discutere i grandi progetti di questo territorio. La volontà del Comune di Neviglie e di tutte le associazioni e i gruppi comunali che si occupano di organizzare questa manifestazione, è certamente quella di offrire una manifestazione che pone in risalto l’enogastronomia d’eccellenza, associando i caratteri della tradizione con quelli più “turistici” di tono internazionale.
lunedì 6 luglio 2015
Schiavi macedoni, assoldati da loro connazionali che agiscono da veri e propri caporali
Certificazione etica contro i caporali del vino
La denuncia di Giancarlo Gariglio, uno dei curatori della guida sul vino di Slow Food, secondo il quale nelle vigne di Langhe e Monferrato lavorerebbero “schiavi macedoni, assoldati da loro connazionali che agiscono da veri e propri caporali” ha scosso profondamente il mondo dei barolisti. La Cia di Cuneo ha scritto ai suoi consociati della zona del Barolo, un centinaio tra gli 11 Comuni del disciplinare, per invitarli prendere le distanze da chi si serve di dubbie cooperative in vigna ed a sottoscrivere una “certificazione etica” per dichiararsi pubblicamente estranei a qualsiasi forma di “caporalato”. E la risposta è stata immediata e positiva.
La denuncia di Giancarlo Gariglio, uno dei curatori della guida sul vino di Slow Food, secondo il quale nelle vigne di Langhe e Monferrato lavorerebbero “schiavi macedoni, assoldati da loro connazionali che agiscono da veri e propri caporali” ha scosso profondamente il mondo dei barolisti. La Cia di Cuneo ha scritto ai suoi consociati della zona del Barolo, un centinaio tra gli 11 Comuni del disciplinare, per invitarli prendere le distanze da chi si serve di dubbie cooperative in vigna ed a sottoscrivere una “certificazione etica” per dichiararsi pubblicamente estranei a qualsiasi forma di “caporalato”. E la risposta è stata immediata e positiva.
Langhe del Barolo e del Barbaresco tra vigneti
A spasso per le Langhe gli appuntamenti di luglio
Anche per il mese di luglio sarà possibile conoscere meglio le Langhe del Barolo e del Barbaresco tra vigneti, castelli, cantine e paesaggi meravigliosi grazie agli itinerari proposti dalla cooperativa Itinera Servizi Turistici, con sede ad Alba.
Nell’ambito dell’iniziativa “A spasso per le Langhe”
Anche per il mese di luglio sarà possibile conoscere meglio le Langhe del Barolo e del Barbaresco tra vigneti, castelli, cantine e paesaggi meravigliosi grazie agli itinerari proposti dalla cooperativa Itinera Servizi Turistici, con sede ad Alba.
Nell’ambito dell’iniziativa “A spasso per le Langhe”
giovedì 25 giugno 2015
“Langhe e Roero, vigne di qualità”
Il Novarese sposa Langhe e Roero
“Langhe e Roero, vigne di qualità” è stato ancora una volta un successo convincente, che ha premiato l’abilità dei migliori ristoratori del territorio (Salumeria Moroni di Novara, l’Agriturismo La Cappuccina di Cureggio, il Ristorante Pascia di Invorio, il Caseificio Palzola di Cavallirio che ha proposto Gran plateau di formaggi tra cui spiccavano due tipologie di Gorgonzola e, infine, la Pasticceria Del Ponte di Suno), ma dall’altro ha ribadito anche la spiccata universalità dei vini di Langa e Roero, capaci di assecondare la cucina di tanti territori diversi dal loro.
“Langhe e Roero, vigne di qualità” è stato ancora una volta un successo convincente, che ha premiato l’abilità dei migliori ristoratori del territorio (Salumeria Moroni di Novara, l’Agriturismo La Cappuccina di Cureggio, il Ristorante Pascia di Invorio, il Caseificio Palzola di Cavallirio che ha proposto Gran plateau di formaggi tra cui spiccavano due tipologie di Gorgonzola e, infine, la Pasticceria Del Ponte di Suno), ma dall’altro ha ribadito anche la spiccata universalità dei vini di Langa e Roero, capaci di assecondare la cucina di tanti territori diversi dal loro.
Le banche non finanziano chi produce
Il Piemonte del vino (h)a credito?
Un settore che vuole crescere e che per farlo ha bisogno di risorse, dell’attenzione delle banche, ma anche di un cambio di passo, di un’imprenditoria che guardi avanti in sinergia con altri settori complementari come il turismo, la tutela del paesaggio, la sua promozione e valorizzazione, insieme alla cultura e alle tradizioni.
Bando Barolo Barbaresco Langhe Arneis
Bandi Barolo e Alta Langa le graduatorie del Piemonte
La Regione Piemonte ha emanato due determine in merito a Graduatoria Alta Langa e Barolo.
Per il Barolo si tratta di un’ennesima correzione.
La Regione Piemonte ha emanato due determine in merito a Graduatoria Alta Langa e Barolo.
Per il Barolo si tratta di un’ennesima correzione.
giovedì 18 giugno 2015
Aspettando il Trail del Moscato
Si corre tra le vigne domenica 21 giugno
E' a Castiglione Tinella (CN) che in occasione della Festa patronale di San Giovanni si disputa la terza edizione della corsa podistica outdoor chiamata "Aspettando il Trail del Moscato".
Si tratta della prima tappa di una serie di gare organizzate per promuovere l’Evento del “Trail del Moscato” che si disputa il 27 settembre a Santo Stefano Belbo e che abbraccia tutto il territorio del Moscato.
La tappa di Castiglione Tinella è particolare e per certi versi unica, dove il percorso è stato tracciato dagli organizzatori della ASD Dynamic Center Valle Belbo completamente immerso nei vigneti del moscato tra le dolci colline dichiarate dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
La lunghezza è di 10 km con partenza alle 10 di domenica 21 giugno.
le iscrizioni si possono effettuare sul posto entro le 9:45.
Nella quota è previsto un pacco gara e un ricco aperipranzo con moscato finale
Omaggi ai primi classificati - assistenza con quad – doccia all’arrivo.
Costo iscrizione: 10,00 €
sito: www.dynamic-center.it
mail: info@dynamic-center.it
cell: 320814142
E' a Castiglione Tinella (CN) che in occasione della Festa patronale di San Giovanni si disputa la terza edizione della corsa podistica outdoor chiamata "Aspettando il Trail del Moscato".
Si tratta della prima tappa di una serie di gare organizzate per promuovere l’Evento del “Trail del Moscato” che si disputa il 27 settembre a Santo Stefano Belbo e che abbraccia tutto il territorio del Moscato.
La tappa di Castiglione Tinella è particolare e per certi versi unica, dove il percorso è stato tracciato dagli organizzatori della ASD Dynamic Center Valle Belbo completamente immerso nei vigneti del moscato tra le dolci colline dichiarate dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
La lunghezza è di 10 km con partenza alle 10 di domenica 21 giugno.
le iscrizioni si possono effettuare sul posto entro le 9:45.
Nella quota è previsto un pacco gara e un ricco aperipranzo con moscato finale
Omaggi ai primi classificati - assistenza con quad – doccia all’arrivo.
Costo iscrizione: 10,00 €
sito: www.dynamic-center.it
mail: info@dynamic-center.it
cell: 320814142
martedì 16 giugno 2015
Istituto Grappa Piemonte un pò come l'Istituto Luce
Nuovo documentario sulle grappe del Piemonte
Compaiono i prodotti più rappresentativi di ogni azienda e tutti i marchi, che operano distribuiti su tutto il territorio piemontese.
Il video è stato realizzato in tre formati: il più lungo e completo dura 7 minuti ed è destinato ad incontri di approfondimento e a appuntamenti conferenziali; il secondo video ha una durata di 2 minuti e compare anche sul sito dell’Istituto (www.istitutograppapiemonte.it) visibile a tutti, mentre il terzo ha una lunghezza di appena 1 minuto e rappresenta una specie di breve spot, utile per le app e i social network. Ognuno di questi lavori intende offrire una immagine completa dell’importante comparto piemontese di questo settore, mettendo in rilievo le tante aziende dell’Istituto che oggi lo rappresentano, interpretando la quasi totalità della produzione. Il filmato farà la sua prima apparizione domenica 21 giugno nell’ambito di Expo Milano 2015 dove sarà elemento di promozione per il Piemonte Agroalimentare in collaborazione con la Regione Piemonte. La presentazione ufficiale avverrà invece ad Asti nel mese di settembre.
Compaiono i prodotti più rappresentativi di ogni azienda e tutti i marchi, che operano distribuiti su tutto il territorio piemontese.
Il video è stato realizzato in tre formati: il più lungo e completo dura 7 minuti ed è destinato ad incontri di approfondimento e a appuntamenti conferenziali; il secondo video ha una durata di 2 minuti e compare anche sul sito dell’Istituto (www.istitutograppapiemonte.it) visibile a tutti, mentre il terzo ha una lunghezza di appena 1 minuto e rappresenta una specie di breve spot, utile per le app e i social network. Ognuno di questi lavori intende offrire una immagine completa dell’importante comparto piemontese di questo settore, mettendo in rilievo le tante aziende dell’Istituto che oggi lo rappresentano, interpretando la quasi totalità della produzione. Il filmato farà la sua prima apparizione domenica 21 giugno nell’ambito di Expo Milano 2015 dove sarà elemento di promozione per il Piemonte Agroalimentare in collaborazione con la Regione Piemonte. La presentazione ufficiale avverrà invece ad Asti nel mese di settembre.
martedì 9 giugno 2015
I produttori piemontesi hanno saputo cogliere le opportunità di business legate alla globalizzazione.
Export vino, il Piemonte è secondo dopo il Veneto
l Piemonte con 984,8 milioni di euro è al secondo posto tra le Regioni italiane che hanno esportato più vino, in valore, nel 2014 (prima Regione il Veneto con 1,6miliardi). A dirlo l’osservatorio di Wine Monitor-Nomisma.
l Piemonte con 984,8 milioni di euro è al secondo posto tra le Regioni italiane che hanno esportato più vino, in valore, nel 2014 (prima Regione il Veneto con 1,6miliardi). A dirlo l’osservatorio di Wine Monitor-Nomisma.
venerdì 5 giugno 2015
Barolo&Barbaresco Festival Marriott Grand Hotel Flora di via Veneto
Barolo e Barbaresco protagonisti a Roma
Anche quest'anno la sala Ailanto, al settimo piano del Marriott Grand Hotel Flora di via Veneto, giovedì 28 maggio, dopo le passate edizioni di Dogliani Docg, Roero e Roero Arneis Docg, è tornata a ospitare Barolo&Barbaresco Festival, con l’ingresso in società di due gioielli di Langa: il Barolo 2011 e il Barbaresco 2012.
Anche quest'anno la sala Ailanto, al settimo piano del Marriott Grand Hotel Flora di via Veneto, giovedì 28 maggio, dopo le passate edizioni di Dogliani Docg, Roero e Roero Arneis Docg, è tornata a ospitare Barolo&Barbaresco Festival, con l’ingresso in società di due gioielli di Langa: il Barolo 2011 e il Barbaresco 2012.
Fine settimana a Costigliole d'Asti
Costigliole d'Asti, vini in festa dal 5 al 7 giugno
Il programma dell'evento prevede per venerdì 5 giugno degustazioni servite dalle ore 19 alle ore 24, mentre sabato 6 giugno il salone dei vini sarà aperto dalle ore 17 alle ore 24 con possibilità di cenare dalle ore 19 alle ore 21.
Domenica 7 giugno apertura dalle ore 11 fino alle ore 21 e pranzo per chi vuole dalle ore 12 alle ore 14. I piatti proposti in abbinamento con i tanti vini rappresentano le eccellenze della locale gastronomia e sono preparati dalle storiche Pro Loco di Costigliole d'Asti e delle sue frazioni Motta e Boglietto.
Domenica 7 giugno, dalle ore 16 alle ore 17 è prevista anche una degustazione guidata dal titolo “Chardonnay sorprendenti” condotta dal sommelier Andrea Zarattini. Questo ricco evento, organizzato dal Comune di Costigliole d'Asti insieme alla Cantina dei Vini e a Wineat, avrà anche un importante contorno storico e artistico: sabato 6 giugno dalle ore 16 in paese si svolgerà infatti anche “Bandiere in Festa” il suggestivo spettacolo dei gruppi di sbandieratori che si ritrovano per sfilare nel centro storico e per proporre nel castello le gare di Assolo dei Musici alle ore 16,30 e le gare di Singolo alle ore 18, valevoli per il circuito di Coppa Italia. Seguirà cena per tutti. Nelle sale del castello continua inoltre la mostra di acquarelli e disegni degli artisti cheraschesi Roberto e Mirko Andreoli. Insomma, veramente tanti e diversi gustosi motivi per raggiungere Costigliole d'Asti e il suo imponente maniero.
Il programma dell'evento prevede per venerdì 5 giugno degustazioni servite dalle ore 19 alle ore 24, mentre sabato 6 giugno il salone dei vini sarà aperto dalle ore 17 alle ore 24 con possibilità di cenare dalle ore 19 alle ore 21.
Domenica 7 giugno apertura dalle ore 11 fino alle ore 21 e pranzo per chi vuole dalle ore 12 alle ore 14. I piatti proposti in abbinamento con i tanti vini rappresentano le eccellenze della locale gastronomia e sono preparati dalle storiche Pro Loco di Costigliole d'Asti e delle sue frazioni Motta e Boglietto.
Domenica 7 giugno, dalle ore 16 alle ore 17 è prevista anche una degustazione guidata dal titolo “Chardonnay sorprendenti” condotta dal sommelier Andrea Zarattini. Questo ricco evento, organizzato dal Comune di Costigliole d'Asti insieme alla Cantina dei Vini e a Wineat, avrà anche un importante contorno storico e artistico: sabato 6 giugno dalle ore 16 in paese si svolgerà infatti anche “Bandiere in Festa” il suggestivo spettacolo dei gruppi di sbandieratori che si ritrovano per sfilare nel centro storico e per proporre nel castello le gare di Assolo dei Musici alle ore 16,30 e le gare di Singolo alle ore 18, valevoli per il circuito di Coppa Italia. Seguirà cena per tutti. Nelle sale del castello continua inoltre la mostra di acquarelli e disegni degli artisti cheraschesi Roberto e Mirko Andreoli. Insomma, veramente tanti e diversi gustosi motivi per raggiungere Costigliole d'Asti e il suo imponente maniero.
mercoledì 3 giugno 2015
Battalla del Vino: queridos amigos que el español es esta cosa ? :-)
La Battaglia del Vino a Haro, Spagna
Manca poco ad una delle feste più imperdibili della Spagna. Anche quest'anno torna, il prossimo 29 giugno, la Battalla del Vino, una festa antica che si celebra a Haro, nella provincia spagnola de La Rioja.
Il vino è cultura di gente, di terre, di sapori, di lavoro, di processi agricoli
Dalla vocazione millenaria del vino di Spoleto a Vini nel mondo
Per Pasteaur c’era più filosofia in una bottiglia di vino che in tutti i libri. E in effetti il vino è cultura di gente, di terre, di sapori, di lavoro, di processi agricoli. Ogni regione, ogni territorio, ogni tenuta, attraverso la produzione dà al suo vino personalità che diventa una tradizione unica. In Umbria, Spoleto ha festeggiato il decennale di “Vini nel mondo” che, quest’anno, in occasione dell’Expo, ha voluto rendere omaggio al ‘made in Italy’.
Per Pasteaur c’era più filosofia in una bottiglia di vino che in tutti i libri. E in effetti il vino è cultura di gente, di terre, di sapori, di lavoro, di processi agricoli. Ogni regione, ogni territorio, ogni tenuta, attraverso la produzione dà al suo vino personalità che diventa una tradizione unica. In Umbria, Spoleto ha festeggiato il decennale di “Vini nel mondo” che, quest’anno, in occasione dell’Expo, ha voluto rendere omaggio al ‘made in Italy’.
lunedì 1 giugno 2015
Archeo-enologia ... e mo questa che è?
Fra Expo e 'archeo-enologia' rivivono antiche viti della Serenissima
Per tutta la durata di Expo, il Consorzio Vini Venezia contribuirà a riaprire le porte dell’antico Brolo di Cannaregio, regalando ai turisti di tutto il mondo la possibilità di vedere uno dei più antichi giardini di Venezia. E’ proprio qui, nell’orto giardino del Convento dei Carmelitani Scalzi, risalente alla metà del Seicento, che il Consorzio ha fatto rivivere le antiche viti della Serenissima, in un vigneto ottenuto dal materiale genetico prelevato e riprodotto dalle varietà presenti da centinaia di anni all'interno della laguna di Venezia.
Per tutta la durata di Expo, il Consorzio Vini Venezia contribuirà a riaprire le porte dell’antico Brolo di Cannaregio, regalando ai turisti di tutto il mondo la possibilità di vedere uno dei più antichi giardini di Venezia. E’ proprio qui, nell’orto giardino del Convento dei Carmelitani Scalzi, risalente alla metà del Seicento, che il Consorzio ha fatto rivivere le antiche viti della Serenissima, in un vigneto ottenuto dal materiale genetico prelevato e riprodotto dalle varietà presenti da centinaia di anni all'interno della laguna di Venezia.
venerdì 29 maggio 2015
Scuola lavoro #scuolalav altro che #labuonascuola
"Scuolalav", 300 studenti nelle aziende dell'Erbaluce
Le aziende vitivinicole produttrici di Erbaluce di Caluso associate a Confagricoltura Torino sono state meta delle visite guidate di circa 300 studenti di sei Istituti alberghieri ed agrari che hanno preso parte al progetto “Scuolav”, promosso dall’organizzazione agricola insieme all’Accademia Sac à Poche, con il sostegno della Camera di Commercio di Torino.
Nel corso degli anni, il progetto si è articolato attraverso lezioni teoriche in aula e visite di istruzione nelle aziende agricole di vari comparti: lattiero-caseario, ortofrutticolo, avicolo e apistico. Quest’anno l’attenzione si è focalizzata sulla viticoltura, consentendo ai ragazzi di poter verificare nei vigneti l’avanzamento delle fasi vegetative delle piante e in cantina di poter approfondire i vari passaggi della vinificazione. Ogni visita è terminata con un assaggio dei vini prodotti dalle aziende, in particolare Erbaluce di Caluso fermo, spumante e passito.
Le aziende vitivinicole produttrici di Erbaluce di Caluso associate a Confagricoltura Torino sono state meta delle visite guidate di circa 300 studenti di sei Istituti alberghieri ed agrari che hanno preso parte al progetto “Scuolav”, promosso dall’organizzazione agricola insieme all’Accademia Sac à Poche, con il sostegno della Camera di Commercio di Torino.
Nel corso degli anni, il progetto si è articolato attraverso lezioni teoriche in aula e visite di istruzione nelle aziende agricole di vari comparti: lattiero-caseario, ortofrutticolo, avicolo e apistico. Quest’anno l’attenzione si è focalizzata sulla viticoltura, consentendo ai ragazzi di poter verificare nei vigneti l’avanzamento delle fasi vegetative delle piante e in cantina di poter approfondire i vari passaggi della vinificazione. Ogni visita è terminata con un assaggio dei vini prodotti dalle aziende, in particolare Erbaluce di Caluso fermo, spumante e passito.
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