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martedì 16 febbraio 2016

L'attacco Eterofobo non è reato! #eterofobia

Minacce “gaye” agli autori di #UNISEX: “bruciamo il libro e gli autori in piazza!”

Bruciare i libri! Bruciare gli autori! Bruciare! Bruciare! 


Non oso immaginare cosa sarebbe accaduto se una cosa del genere fosse successa per così dire "al contrario": si sarebbe parlato di attacco omofobo, di violenza verbale e minacce, ma non siamo tutti uguali, e io dico per fortuna!E invece l'attacco eterofobo è consentito, tutelato e diciamolo pure auspicato. 

venerdì 12 febbraio 2016

Vino:ecco'tappi intelligenti', con tecnologia evitano frodi

ROMA - Arrivano sul mercato tappi per #vino e liquori che grazie alla tecnologia Near Field Communication (#Nfc), quella alla base dei pagamenti con gli smartphone, minimizzano la contraffazione e dialogano con il cliente dando informazioni sul prodotto. L'hanno realizzati @Nxp, gruppo leader mondiale nella progettazione e produzione di semiconduttori quotato alla borsa di New York, e Guala Closures Group, colosso nelle chiusure di sicurezza per vino e spirits. I tappi, definiti dagli ideatori, 'chiusure di sicurezza intelligenti' integreranno la tecnologia Nfc e saranno dotate di sistemi 'tamper evident' (anti manomissione), anticontraffazione e di monitoraggio. La tecnologia #Nfc verrà utilizzata per coinvolgere direttamente i consumatori: con un semplice tocco sul device (smarphone e tablet) potranno conoscere meglio i dettagli della bevanda in questione, ricevere ricette di cocktail, offerte speciali, premi fedeltà e molto altro ancora. Le nuove chiusure rileveranno e tracceranno l'apertura di una bottiglia per fornire una chiara indicazione dell'avvenuta apertura non autorizzata. I consumatori - tramite una app - potranno anche verificare la provenienza e l'integrità del prodotto attraverso qualsiasi dispositivo mobile Nfc abilitato.
I produttori così potranno interagire con i consumatori sia nel momento dell'acquisto del prodotto, sia durante il suo utilizzo.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

giovedì 5 novembre 2015

Vini piemontesi ed suoi territori sono riconosciuti dall’UNESCO “Patrimonio dell’umanità”

Anteprima vendemmia il 5 novembre a Torino

La qualità e il prestigio della vitivinicoltura piemontese, riconosciuti a livello internazionale, sono il risultato di un insieme di processi virtuosi, di un buon lavoro di squadra dei componenti della filiera, e ancor più della proverbiale serietà e laboriosità dei produttori e trasparenza del loro operato. L’ annuale manifestazione “Piemonte Anteprima Vendemmia” esalta tutto questo.
Nel corso della manifestazione verrà presentato il volumetto con i livelli qualitativi della vendemmia in Piemonte, per ciascun vitigno, frutto di analisi e controlli svolti nelle vigne in tutto l’arco vegetativo e di maturazione. In questa occasione si forniscono i dati ufficiali delle produzioni 2015, i valori economici e produttivi della vitivinicoltura oltre ad essere momento di analisi e riflessione sul comparto e sulle sue prospettive.
Tale manifestazione, rientrante tra i progetti promozionali finanziati dalla Regione Piemonte sul Programma di Sviluppo Rurale, quest’anno cade in un momento di transizione, ovvero nella fase di passaggio dal vecchio al nuovo PSR e manterrà sostanzialmente il vecchio modulo, ma in una forma più contenuta e sobria.
Quest’anno i promotori della manifestazione, Regione Piemonte e Vignaioli Piemontesi, intendono avviare una riflessione per costruire nuove idee, infondere rinnovato vigore e dare più risalto ad “Anteprima Vendemmia”, perché sia ancora di più all’altezza della importanza economica-produttiva del comparto vitivinicolo e soprattutto della fama e del prestigio che, in Italia e nel mondo, sono riconosciuti ai vini piemontesi ed ai suoi territori che, non a caso, sono stati riconosciuti dall’UNESCO “Patrimonio dell’umanità”.

lunedì 26 ottobre 2015

Il problema dell'insabbiamento della foce del Canale dei Pescatori di Ostia

Ostia, dopo manifestazione continua la mobilitazione dei pescatori: "prorogare il dragaggio del canale"

Roma, 26 Ottobre - "La manifestazione di sabato che ha visto la partecipazione di un centinaio di persone è solo l'inizio di una protesta che continueremo finché non saranno garantire soluzioni serie per il dragaggio del Canale dei Pescatori". Lo comunica in una nota l'associazione "Quelli del Canale dei Pescatori", tra i promotori dell'iniziativa di sabato e della raccolta di 500 firme sulla questione. "Il dragaggio iniziato venerdì scorso - continua la nota - non può terminare già martedì. I mezzi usati non sono idonei e non possono garantire un risultato soddisfacente in così pochi giorni e per questo chiediamo che i lavori siano prorogati finché la situazione non sia normalizzata. Lo abbiamo visto sabato durante la manifestazione, con barche e gommoni rimasti insabbiati con l'acqua che arrivava alle ginocchia e se smetteranno i lavori la situazione sarà ben presto anche peggiore. Vogliamo sapere dove sono i finiti i 300.000 euro stanziati per il dragaggio dalla Regione Lazio e vogliamo chiarimenti sul fatto che parte di questi soldi sembra siano stati utilizzati per la demolizione dei chioschi a Castel Porziano. Questa è una problematica che riguarda tutto il X Municipio, perché la situazione attuale del canale comporta seri rischi di allagamenti in tutto il territorio, ed i tanti soldi spesi negli anni rappresentano soltanto uno spreco. Occorrono soluzioni concrete ed immediate, abbiamo in mente già altre iniziative e non ci fermeremo - conclude l'associazione - fino al raggiungimento dell'obiettivo". 

Associazione Quelli del Canale dei Pescatori
3498096822


Ostia, pescatori in rivolta: da oggi raccolta firme e sabato manifestazione per chiedere il dragaggio

Roma, 19 Ottobre - Si mobilitano i pescatori di #Ostia e le attività che lavorano intorno al Canale dei Pescatori per chiedere il dragaggio. Da oggi a venerdì sarà allestito un gazebo fisso al borghetto per raccogliere le firme e per sabato mattina è prevista una grossa manifestazione alle ore 10 sul lungomare di fronte al canale. "Il problema dell'insabbiamento della foce del Canale dei #Pescatori di Ostia, sempre al centro di numerose polemiche che ha visto negli anni il più grosso sperpero di denaro pubblico del X Municipio - spiega l'Associazione Quelli del Canale dei Pescatori, tra i promotori della mobilitazione -  sicuramente è uno degli scandali più gravi di Roma. Anni di dragaggi inutili e costosi non hanno mai risolto il problema costringendo tutte le attività commerciali che vivono e lavorano con il canale ad eseguire decine di proteste verso gli organi competenti per rivendicare il loro legittimo diritto al lavoro, la comunità dei pescatori professionali, i diving center, i rimessaggi con i loro diportisti che contano circa 1500 imbarcazioni, hanno visto sperperare inutilmente solo negli ultimi 4 anni circa 4 milioni di euro, con il risultato che ad oggi la foce è di nuovo insabbiata con tutte le loro attività a rischio di chiusura. Dopo che è terminato un lavoro di dragaggio a dir poco ridicolo - continua l'associazione - per 25 giorni la ditta 'Leone', incaricata dal X municipio al dragaggio del canale per consentirne la navigazione, ha lavorato con un'attrezzatura sottodimensionata, inadatta all'opera, risultato final, 80.000 euro di soldi pubblici gettati letteralmente a mare e 20 cm di fondale, inutile per la navigazione e pericoloso per il rischio di esondazione a monte. Tutto questo accade in un momento delicatissimo del X Municipio, commissariato per mafia. Ricordiamo inoltre i 250.000 euro del 2012, spesi per l'acquisto di una draga che non ha mai funzionato, oggi tirata a terra come ferro vecchio . In questo momento la nostra 'associazione formata dalle famiglie dei pescatori professionali e dalle loro cooperative, il Really Scuba Diving, il Tor Paterno #Diving Center, il Roma Diving Center, il rimessaggio Fabietti, il rimessaggio Il Porticciolo, il rimessaggio Insieme per lo Sport, il ristorante La Buzzicona, il Bar Noir Café , il ristorante il Pescatore, il bar il Pescatore ed i cittadini del borghetto vogliono tornare a protestare per un intervento immediato e risolutivo: chiediamo il dragaggio del canale per consentire la navigazione e per la sicurezza dei cittadini che abitano a monte della foce - conclude l'associazione - e la messa in sicurezza dei moli".

Associazione Quelli del Canale dei Pescatori
3498096822

mercoledì 30 settembre 2015

Prime stime Assoenologi tra 46-47 milioni di ettolitri. Qualità da ricordare

Vendemmia, si stima un +10% in quantità

Quantità superiore al 2014 del 10%. Le prime stime di Assoenologi (formulate il 29 agosto) dicono che quest’anno si produrranno tra i 46 e i 47 milioni di ettolitri di vino e mosto, a fronte della media quinquennale (2010/2014) di 44,1 milioni di ettolitri e di quella decennale (2005/2014) di 45,5 milioni di ettolitri. Parte la corsa, sempre più precoce, per le prime stime vendemmiali. 

Trattato di partenariato commerciale transatlantico: il documento integrale

Commercio del vino cosa chiediamo agli Usa

A fronte della moltiplicazione degli accordi bilaterali e interregionali, i quali rendono fragili i sistemi multilaterali dell’OMC, dell’OIV e dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI), L’AREV considera che senza il rispetto degli accordi ADPIC/TRIPS dell’OMC da parte degli USA e senza il ritorno degli USA verso l’OIV (definizione del vino, pratiche enologiche), tutti i progressi sull’insieme dei punti sopraindicati sembra votato al fallimento. L’AREV chieda alla Commissione di non derogare alle raccomandazioni ed i principi fondamentali delle Organizzazioni internazionali di riferimento quali l’OMC, l’OIV e l’OMPI (tra le altre, la clausola della Nazione più favorita ed i regolamenti dei contenziosi). E’ in gioco la credibilità, dell’Europa ed il mantenimento della sua influenza sui regolamenti, sulle norme e gli standard internazionali.